IL MIO OMAN
Torno nuovamente in Medio-oriente per esplorare questa volta il Sultanato dell’Oman. Un viaggio di una settimana on the road percorrendo 1.425 chilometri tra montagne vertiginose e deserti, tra capre e cammelli, banane e datteri.
L’Oman può essere immaginato come formato da tre grandi paesaggi, quello desertico, quello delle montagne e quello del mare, questi ultimi due collegati insieme dai wadi, i grandi canyon, secchi o ancora irrorati, che iniziano nell’entroterra e arrivano in mare.
Oltre il profilo paesaggistico, l'Oman è un paese piacevole da visitare: gli omanisti sono molto cordiali e ospitali e l’Oman è abbastanza economico, se pensate che la benzina costa meno di un terzo di quanto costa in Italia (circa 50 centesimi di euro al litro; ho percorso oltre 1.400 km con 50€ di benzina) e mangiare costa davvero poco (meno della metà di un ristorante italiano).
La mia idea iniziale era quella di un paese ricco e caro, ma al di fuori di Muscat, in realtà nel resto del Paese c’è molta semplicità (a tratti miseria) e condizioni spartane di vita, con infrastrutture ancora in corso di costruzione.
Ecco 18 attività, in ordine volutamente sparso, che non potete perdere in una settimana in giro per l’Oman:
1) Esplorare uno dei tantissimi wadi (io ho visitato il Wadi Bani Kalid e il Wadi Shab), percorrendo i sentieri che affiancano i Falaj, i canali d'irrigazione patrimonio Unesco, tra bananeti e palmeti ricchi di datteri, facendo il bagno nelle acque verdissime fino ad arrivare alla sorpresa finale che, nel caso del Wadi Bani Kalid, è una grotta fangosa (le Mud Caves), difficilmente accessibile e popolata da piccoli pipistrelli. L’esplorazione è una vera avventura perché obbliga a camminare rannicchiati per decine di metri nel buio totale fino a raggiungere un punto, quasi soffocante per la fortissima umidità, in cui si vede e si sente scorrere un fiume sotterrano!
Mentre alla fine del Wadi Shab, dove avere nuotato in varie pozze e scavalcato rocce scivolose, la sorpresa è una caverna sommersa davvero meravigliosa: nuotare e infilare la testa in una strettoia di roccia dove toccano quasi le orecchie sulle pareti, con sotto l’acqua azzurra (come nella grotta di Capri o a Malta) e quindi di colpo finire in una grande caverna dove filtra la luce e dove vi scorre una cascata... Un luogo che se non l’avessi visto con i miei occhi, avrei detto creato con l’AI!
2) Un’escursione di mezza giornata alle isole Daymaniyat. Dopo circa un’ora di navigazione si raggiunge questo arcipelago di piccole isole basse che formano una riserva naturale, chiaramente disabitate (si può anche approdare nelle spiaggette, ma non d’estate quando le tartarughe nidificano). Ci si tuffa nelle acque verdi e turchesi esplorando per un paio d’ore la barriera corallina, nuotando con le tartarughe (esperienza già fatta alle Galapagos e in Sri Lanka ma queste tartarughe sono un poco più piccole), cercando murene nascoste nelle cavità, facendo snorkeling tra seppie e pesci coloratissimi, rilassandosi e abbronzandosi al ritorno sul tetto dell’imbarcazione dopo il pranzo a base di falafel, humus e spiedini incluso nell’escursione.
3) Ritornare per la sesta volta a vivere il deserto (dopo quello alle porte di Dubai, il Wadi Rum in Giordania, il Sahara di Merzouga in Marocco, la Death Valley in Nevada/California e il Namib in Namibia), osservando il tramonto al termine di un’esperienza di dune-bushing, cioè lo scalare e scendere a velocità le dune con un fuoristrada (sebbene non sia il proprio il massimo in termini di tutela ambientale…), dormendo in un campo tendato dopo una cena intima e osservando il cielo stellato intorno ad un fuoco, prima di ascoltare l’assordante silenzio che solo il deserto regala.
4) Fare il bagno completamente soli nella lunga spiaggia della riserva naturale delle tartarughe a Ras Al Jinz, osservando le tracce lasciate dalle zampe e dal piastrone delle tartarughe che fanno lunghi e commoventi percorsi per deporre le uova, che schiuse sono rinvenibili un poco ovunque sulla spiaggia.
5) Sudare freddo guidando una Suzuki Vitara lungo le vertiginose montagne (sia benedetto chi ha inventato il 4X4!) del Wadi Bani Awf per raggiungere il Jebel Akhdar e i vari paesini arroccati. Pur avendo già guidato un fuoristrada per un piccolo tratto del deserto, guidare su salite e discese sterrate, senza guardrail e con strapiombi inimmaginabili, mi aveva messo un poco d’ansia prima di partire. Fortunatamente il terreno era asciutto e la visibilità buona, ma comunque in qualche occasione me la stavo facendo addosso quando la macchina rallenta come se non riuscisse più a salire, salvo poi fare entrare in azione la trazione integrale che trasforma l’auto in un cingolato!
6) Cenare a Muscat in alcuni ristoranti tipici come il Rozna o al Ramssa (prenotare per saltare tutta la fila incazzata!). Il primo è un ristorante situato dentro un grande forte e si può mangiare all’aperto a buffet all’esterno oppure à la carte all’interno ai tavoli o nei privé per terra. Il secondo è molto tipico ed ha anch’esso un grande giardino all’aperto. Consiglio il menù fisso, dove per 9 OMR si mangia l’infinito…tutte le prelibatezze della cucina omanita.
7) Visitare uno dei tanti imponenti e antichi forti presenti in tutto l’Oman. Io ho visitato quello di Nizwa, il Mutrah fort di Muscat e quello di Bahla; perdersi tra torri, strettoie, feritoie, prigioni, trappole e passaggi segreti è affascinante, specie quando le prime luci del mattino o quelle del tramonto illuminano queste fortezze creando strani giochi di luce. Dall’esterno ho visto anche i forti di Nakhl e di Jabrin.
8) Avventurarsi completamente soli tra i vicoli dissestati dei grandi villaggi abbandonati di Birkat Al Mouz e Al Hamra, fatti di case di fango costruite secoli fa e ormai sgretolate e a volte sciolte come burro al sole, lasciando intravedere gli interni un tempo ben arredati.
9) Visitare a Muscat la bianchissima Royal Opera House realizzata tutta in marmo bianco con decorazioni arabeggianti e, soprattutto, le due bellissime moschee: la Sultan Qaboos Grand Mosque, affascinante nel suo colore beige, con i suoi 5 minareti, il lampadario più grande al mondo in cristalli Swarowski e le 35 tonnellate di tappetto iraniano. Fate come me e visitatela all’apertura alle 8.00: vi ritroverete soli a fare foto bellissime prima dell’arrivo dell’orda di turisti; e la Mohammed Al Ameen Mosque (enorme e bianca, mi ha ricordato la Gran moschea dello Sceicco Zayed di Abu Dhabi), altrettanto bella e assolutamente priva di turisti.
10) Un’escursione di mezza giornata lungo il Balcony Walk sul Gran Canyon d'Arabia (Wadi Ghul): per chi non ha mai visitato il parco nazionale del Grand Canyon in Arizona (che chiaramente consiglio perché meraviglioso) e vuole un primo assaggio senza andare in America, questo canyon è molto suggestivo, regala scorci panoramici lungo le tre ore a/r di percorso, in qualche punto esposto ma complessivamente percorribile da chiunque (a meno che non si soffra di vertigini). Tra aquile che volano oltre i 2.000 metri in cui si trova il percorso e auto distrutte volate giù dall’alto, potete arrivare fino al punto in cui la vista domina sul punto in cui nasce il Wadi Ghul.
11) Visitare alcuni villaggi tradizionali appartati come Bilad Sayt (la “perla nascosta”), dove aggirandovi tra i vicoli, le capre e le piantagioni, sentirete i profumi di sugo uscire dalle cucine delle case, ma difficilmente incontrerete qualcuno. Il villaggio è abitato e fantasma al tempo stesso!
12) Visitare il Souq delle donne a Ibra, che si tiene solo il mercoledì (per una pura coincidenza il mio itinerario prevedeva di passare da questa cittadina proprio di mercoledì). Una forma di emancipazione della donna musulmana, dato che in questa porzione di mercato solo le donne posso vendere e solo le donne possono acquistare.
13) Assaggiare e acquistare nei vari souk i datteri, semplici o conditi al pistacchio o altri gusti.
14) Fermarsi, mentre si costeggia il mare risalendo in direzione di Muscat, a fare fotografie al pink lake, una laguna d'acqua di colore rosa intenso, popolata da aironi.
15) Vicino Sur, ad Al Ayjah, osservare l’alba e il tramonto sulla laguna mentre i pescatori montano le reti e i cani giocano nell’acqua bassa.
16) Calarsi nel Sinkhole di Bimmah, la bellissima dolina carsica di 40 metri (simile ai cenote dello Yucatan) e nuotare tra i pesci delle acque verdi.
17) Perdersi tra i souk di Nizwa o di Muscat, non grandi come quelli turchi o marocchini, ma sembra affascinanti, con botteghe e scene che ricordano un presepio vivente.
18) Dopo avere “toccato” la linea del circolo polare artico in Norvegia, la linea dell’equatore in Ecuador e quella del Tropico del Capricorno in Namibia, attraversare anche la linea del Tropico del cancro qui in Oman, fantasticando su un viaggio in Antartide per “chiudere il cerchio”!
Da studioso di tematiche di sostenibilità e transizione ecologica, dispiace osservare l’arretratezza culturale degli omaniti in materia ambientale, osservabile dalla distribuzione in ogni ristorante di migliaia di micro bottigliette di plastica (con tappo separabile) ai rifiuti lasciati dai locali nei wadi e in tutti in quei luoghi naturali in cui ci si aspetta il rispetto della natura. Nella spiaggia della riserva marina delle tartarughe di Ras Al Jinz ho raccolto e portato via bottiglie e flaconi di plastica portati dal mare e mi piangeva il cuore perché le dita delle mie mani non riuscivano a raccoglierne ancora.
A proposito di mare, ragionavo sul fatto che con il volo diretto da Roma o Milano con Oman air che parte a ora di cena e atterra all'alba, si può anche fare un weekend lungo per godersi 3-4 giorni di mare molto bello in pieno inverno, nelle varie spiagge intorno a Muscat, una paio di cene tipiche e una passeggiata nella corniche di questa bellissima capitale!
Sono complessivamente soddisfatto di questo viaggio, dove tutto era incastrato in maniera meticolosa perché in appena una settimana volevo vedere il più possibile. Quindi, il viaggio prevedeva sveglia alle 7.00 e alle 8.00 in auto per viaggiare fino alle 18.00 (quando tramonta il sole), con una media di circa 4 ore al giorno/200 km di percorrenza in auto, intervallati dalle varie tappe e attrazioni. Naturalmente con l’impeccabile organizzazione di La Rosa dei Viaggi - Travels & Emotions!
Visitate l’Oman!
Di seguito l’itinerario completo, con i chilometri, i costi, le attrazioni, il rinvio alle pagine della Lonely Planet e una serie di consigli utili.
ITINERARIO IN OMAN (7 gg – 1.425 km)
LUNEDI 2 FEBBRAIO (da Muscat a Misfat Al Abreyeen, 205km, 4h)
ore 06.00 arrivo a Muscat, ritiro auto (ho messo alle 7.00) da Sixt e ore 7.30 partenza per l’entroterra
MATTINA
1. NAKHAL, 350 (1h da Muscat)
vero gioiello nascosto dell'Oman, luogo dove storia e natura si fondono. Attrazione principale è l'imponente Forte, un'antica fortezza che domina il paesaggio da una roccia, offrendo una vista spettacolare sulla palma e sulle montagne. Visita il Forte di Nakhl al mattino presto, così eviterai la folla e potrai goderti la pace e la maestosità di questo luogo magico. Ci sono anche 2 antiche case di mattoni crudi e tante piantagioni di datteri.
Nelle vicinanze le sorgenti termali di Ain Al Thawarah, oasi rinfrescante dove rilassarti e rigenerarti nelle acque calde naturali per la sua bellezza e per la sua tranquillità. Se volete indossare il bikini per fare il bagno risalite per qualche centinaio di metri la sorgente: dopo aver superato l’ultima casa a destra c’è una pozza per fare il bagno indisturbati. Se invece volete fare il bagno alla prima piscina a destra il guardiano vi chiederà di essere adeguatamente vestiti (anche gli uomini). C’è un bagno per cambiarsi.
2. Wadi Bani Kharus, 351 (piccola deviazione)?
Incisioni rupestri, piccolo forte, 3 piccoli villaggi.
3. WADI BANI AWF (+30 min), 351 + 338
Wadi Bani Awf è una spettacolare area in mezzo ad alte montagne, profondi wadi e paesini sperduti in mezzo al nulla, si respira un’atmosfera d’altri tempi. Questa zona si può percorrere attraverso una lunga pista sterrata, un 4×4 è indispensabile, oltre ad una buona capacità di guida: la strada non è pericolosa, ma alcuni passaggi sono arditi, con pendenze importanti e scarpate senza protezioni. Fondamentale è percorrere questa strada con condizioni meteorologiche favorevoli, perché in caso di pioggia diventerebbe molto pericolosa.
Questo wadi spettacolare costituisce un’importante arteria idrica attraverso le montagne e spesso tutto l’anno si riempie di acqua di sorgente. È davvero magnifico quando le piogge montane ingrossano il falaj, il canale irriguo che corre parallelo all’intero corso inferiore del wadi, facendolo traboccare in cascate che scendono sulle sue pareti. Questo sistema di irrigazione tipicamente omanita è fondamentale per la vita del Paese ed è tutelato dall’Unesco. Con i suoi altissimi dirupi e gli insediamenti tra le piantagioni raggruppati lungo le sue sponde, gli alberi secolari e le straordinarie formazioni di roccia, il wadi offre un affascinante spaccato della vita rurale dell’entroterra dell’Oman. Una nuovissima strada asfaltata conduce dalla Hwy 13 nel wadi, ma sono necessari un fuoristrada e una buona guida per addentrarvisi. La pista che attraversa la parte superiore di questo wadi è un emozionante percorso off-road.
4. SNAKE CANYON, 338 (+ 45min)
Impressionante gola e avventura unica tra trekking e nuoto.
POMERIGGIO
5. BILAD SAYT (+15 min), 338
Il villaggio di Bilad Sayt, situato in fondo ad una valle ma già a quasi 1000 mt di altezza. Essendo raggiungibile solo attraverso strade difficili, Bilad Sayt è uno dei villaggi tradizionali più appartati dell'Oman, ma forse anche il più bello. Infatti, arrivando al villaggio, si presenta panoramico, arroccato su uno sperone di montagna, che il villaggio ricopre completamente con le sue case di terra; ai piedi del villaggio, si scorgono da un lato un folto palmeto, e dall’altro colture erbacee, divise in appezzamenti di forma quadrata, verdi in ogni stagione: entrambi irrigati dall’acqua proveniente dagli aflaj, le tipiche tubature dell’acqua dell’Oman, patrimonio mondiale dell’UNESCO
Hatt, 338, villaggio
Misfat Al Abreyeen, 339 (+1,5h): arrivo alle 17.45 circa (ora del tramonto)
Pernottamento: Misfat Al Abreyeen; BnB: “Bait Baityn” (cena e colazione inclusa)
MARTEDI 3 FEBBRAIO (da Misfat Al Abreyeen a Nizwa, 164km, 3h e 30 min)
MATTINA
6. MISFAT AL ABREYEEN (vederla anche un poco la sera prima), 337+339
Immerso in un fitto e rigoglioso palmeto, attraversato da "Falaj" canali d'irrigazione che percorrono questo villaggio di montagne dalle tipiche case in pietra e fango in mezzo alla grande oasi con il palmeto e i campi coltivati (camminare tra le piantagioni terrazzate di datteri). Piscine naturali dove riecheggia il suono delle risate dei bambini, che giocano e si tuffano in queste acque fresche e limpide. Antichi mestieri, chi taglia i fasci di canne, chi l'erba...gli asini che coi loro zoccoli sui ciottoli danno il ritmo di un tempo che non esiste più, se non qui..come in un piccolo presepe
7. WADI NAKHR CANYON (1,5h da Misfat Al Abreyeen), 343
Il famoso Balcony Walk sul Gran Canyon dell’Oman (wadi ghul), in realtà si tratta del Wadi Nakhar. Si raggiunge dalle città di Bahla o Nizwa percorrendo una strada di montagna piena di curve e con alcuni tratti di sterrato. In circa 1 ora e mezza si arriva al punto panoramico, per poi proseguire verso il villaggio di Khitaym, situato a 1.900 metri di altitudine. Da qui si può percorrere il sentiero W6 che corre lungo il canyon in un percorso abbastanza agevole. Camminando si può ammirare la maestosità della parete rocciosa che forma un anfiteatro. Sino a qualche decennio fa, qui vi era un villaggio, ora abbandonato. Ad Al Sab si possono vedere ancora i ruderi di alcune casupole e le tracce delle terre coltivate. Guardando verso il basso si può vedere scorrere un rigagnolo con attorno la vegetazione, ma il bello di questo wadi è ammirarlo dall’alto. Il sentiero si può percorrere in circa 3 ore tra andata e ritorno.
8. JEBEL SHAMS, 343, (deviazione di 40 minuti a/r) + JEBEL AKHDAR, 340 + 343
Il Jebel Shams si trova nella catena montuosa dell'Hajar occidentale, che include anche Jabal Al Akhdar, famoso per i melograni. È famoso per le sue splendide vedute di Al Nakhr Canyon e Wadi Ghul che spesso indicato come il Grand Canyon dell’Oman, poiché si spacca bruscamente tra i bordi piatti del canyon, esponendo scogliere verticali di 1000 metri e più. Jebel Shams è la montagna più alta dell'Oman anche chiamata "Montagna del Sole". Ci sono sentieri per tutti i livelli, la vista dalla cima ripaga. Jebel Shams è accessibile in auto 4x4. La strada asfaltata poi si trasforma in una sterrata. Il percorso è panoramico, preparati a fermarti ogni due minuti per scattare foto. Informati bene sulle condizioni della strada, soprattutto in inverno o dopo piogge.
9. AL HAMRA (+1h), 337
Uno dei villaggi più antichi e affascinanti dell'Oman, tra case di fango costruite secoli fa che ancora oggi resistono al tempo. È un luogo che ti farà innamorare per la sua autenticità. Passeggiare tra le sue stradine strette e tortuose, scoprire un tesoro ad ogni angolo.
10. Non perdere il Bait Al Safah, (337), un museo vivente che ti farà immergere nelle tradizioni e nel quotidiano degli abitanti del villaggio. Dedica almeno mezza giornata a esplorare Al Hamra con calma.
Al Hoota Cave?, 336
Tanuf?, 336
POMERIGGIO
11. BAHLA (+30 min), 345
un forte immenso, sembra quasi una città fortificata nella città! Le mura in mattoni di fango si estendono a perdita d'occhio, creando un labirinto di torri, passaggi segreti, cortili interni... è facile perdersi. Bahla è Patrimonio UNESCO, è uno dei forti più antichi e imponenti dell'Oman, un gioiello storico e architettonico. Villaggio con strade tortuose, botteghe di ceramica e case di mattoni crudi. Anche un Suq di corde, piatti e un albero bello.
12. JABRIN FORT (+10 min), 345
Il forte di Jabrin è tra i più imponenti e meglio conservati dell’Oman ed appare come il classico castello dalle pareti ocra, quasi una costruzione di sabbia si erge al centro di un fitto palmeto. Durante la visita, si può osservare il magazzino dei datteri, il cui succo veniva convogliato negli appositi canali sotterranei. Le stanze conservano meravigliosi soffitti affrescati, archi con iscrizioni coraniche e belle finestre che si affacciano sul palmeto. L’antico falaj può essere considerato come un primordiale sistema di aria condizionata. Salendo sul terrazzo, si trovano una scuola coranica e una piccola moschea
13. NIZWA FORT E SOUQ (+40 min), 334
l'Oman più autentico e tradizionale, un tempo capitale del paese, questa antica città vanta un fascino senza tempo. Ti consiglio di dedicare almeno mezza giornata all'esplorazione del forte e del souq: sono il cuore pulsante di Nizwa.
Ha il Forte più bello dell'Oman, lasciati incantare dallo stile, dai colori e dai dettagli unici, la caratteristica torre e la vista sulle montagne circostanti Questo forte è enorme, imponente, una fortezza che domina la città. La sua torre circolare è iconica, una delle immagini simbolo dell'Oman, e offre una vista panoramica a 360 gradi sulla città, sulle montagne circostanti e sulle oasi di palme. È il posto perfetto per foto pazzesche, al tramonto, quando il cielo si infiamma di colori. Ma non è solo bello da vedere, il Forte di Nizwa è anche interessante da esplorare: ci sono stanze, corridoi, scale segrete, trappole per nemici...
Lì il vicino Souq, con gioielli, vasi di terracotta, pugnali, spezie, datteri prodotti di bellezza, souvenir e prodotti alimentari. consigliamo di visitarlo il venerdì, il giorno del mercato del bestiame, una consuetudine tipica dell'Oman dove agricoltori e gli allevatori provenienti da ogni parte del Paese di radunano per accaparrarsi un buon acquisto. Oltre a questo, vi è la parte del Souk tradizionale dove trovare di tutto, dalle spezie a oggetti di artigianato locale, frutta, abbigliamento e souvenir. La popolazione indossa ancora gli abiti tradizionali, testimonianza del fatto che tutti abbiano a cuore e rispettino le tradizioni e le origini nomadi del Paese.
Vedere anche la moschea.
Pernottamento: Nizwa, Omani guest house
MERCOLEDI 4 FEBBRAIO (da Nizwa a Wahiba sands, 300 km, 4h e 20 min)
MATTINA
14. IBRA (2H da Nizwa), 332
assaggio autentico della vita omanita e perderti tra i colori e i profumi delle tradizioni. Famosa per il suo Souq delle Donne, che si tiene ogni mercoledì, offre un'esperienza di shopping unica nel suo genere. Qui, solo le donne possono vendere e acquistare, creando un'atmosfera vibrante e affascinante. Ma potrai anche esplorare i antichi villaggi, le tradizionali case di fango. È un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, perfetto per immergerti nella cultura locale e vivere un'esperienza lontano dai circuiti turistici più battuti.
Quartiere antico di Ibra da girare a piedi: pozzo e vecchia moschea.
15. Birkat Al Mouz, 339: uno dei più famosi villaggi in rovina del Sultanato. Con le sue due serie di rovine, una grande piantagione di banane e i dintorni panoramici, il sito ospita anche l’antico sistema di irrigazione di Falaj, inserito nel patrimonio mondiale dell’UNESCO
POMERIGGIO
16. WADI BANI KHALID (+1h) 4X4, 327
Goditi un momento di relax e bagno rinfrescante in un luogo magico immerso nella natura. Il secondo Wadi più famoso dell'Oman è caratterizzato da grandi pareti rocciose e circondato da ampie piscine naturali con acqua verde smeraldo, circondate da palme rigogliose e rocce imponenti. È un vero spettacolo della natura, un'oasi di tranquillità dove puoi nuotare, fare un picnic o rilassarti ascoltando il fruscio del vento tra le fronde. L'acqua è sempre tiepida e cristallina. Non perderti le Mud Caves, le grotte fangose che si trovano a breve distanza a piedi dalle piscine principali: l'esplorazione è una vera avventura!
Arrivando si vede l’acqua verde intenso della prima piscina, poi ce ne è una seconda con 2 cascatelle ed infine una terza che porta alla caverna.
17. DESERTO DELL'OMAN (al campo tendato + 1h e 15 minuti), 330
deserto dell'Oman, famoso per le incredibili dune di sabbia dorata che raggiungono un'altezza di 100-150 metri, le più alte del mondo. Sperimenta l'adrenalinico dune bashing e goditi la sosta tra le dune per scattare foto memorabili con un panorama magico e unico. Vi sono numerosi a tour a disposizione per compiere un’escursione in 4x4 nel deserto e ammirare il territorio dominato dal popolo degli Areesh con le loro tende e le famiglie di beduini, potrete anche essere invitati per prendere un buon tè speziato accompagnato dai tipici datteri. Sarà uno spettacolo favoloso ammirare il tramonto tra le dune e le stelle poco dopo. Durante la giornata potrete fare trekking e sandboard.
Bidiyah (lasciare auto) + Al Mintirib, 329, pittoresco vecchio quartiere, forte, museo, corsa dei cammelli (eventualmente vedila la mattina dopo).
Pernottamento: Desert Hills Oman Bidiyah camp, cena e colazione inclusa
GIOVEDI 5 FEBBRAIO (da Desert Hills Oman Bidiyah camp a Sur, 274 km, 4h e 20 min)
MATTINA
· Al Kamil, 326, vecchio castello con museo + forte con torri di guardia
· Jalan Bani Bu Hassan e Jalan Bani Bu Ali (di passaggio), 325, cittadine con torri di guardia, vecchie case, fortezze e antiche mura, in rovina e abbandono + Moschea e castello a Jalan Bani Bu Ali
18. AL ASHKARAH, 321, villaggio pescatori (2h dal campo tendato)
19. PINK LAKE
luogo singolare e unico, uno specchio d'acqua di colore rosa intenso. Adiacente a una magnifica spiaggia selvaggia, che regala panorami e scatti unici. Per una corretta illuminazione consiglio di visitarlo in una giornata di sole e in assenza di vento.
20. RAS AL JINZ, 318
Spiaggia mozzafiato e incontaminata, scogliere a picco con mille colori, la cosa pero più bella ed emozionante è vedere le tracce delle enormi tartarughe che ogni sera tra agosto e novembre vengono a deporre le uova che si schiuderanno circa 55 giorni dopo. Le escursioni guidate dalle 21:00 hanno una durata di circa 75/90 minuti. Dalle 04:00 c'è un'ulteriore possibilità di fare un'altra escursione nella spiaggia delle tartarughe. Una splendida riserva marina protetta dove poter ammirare le tartarughe verdi a rischio estinzione. Vi è un museo dedicato alle Chelonia Mydas. Fare il bagno nella baia del centro Ras al Jinz Sea Turtle Reserve.
21. RAS AL HADD, 320, villaggio pescatori con forte
Punto più orientale della penisola arabica! Non solo una spiaggia, ma un vero e proprio santuario per le tartarughe marine. assistere alla deposizione delle uova o alla nascita delle piccole tartarughe verdi, uno spettacolo commovente e indimenticabile. Le notti a Ras Al Hadd sono magiche, con il cielo stellato che fa da cornice. Di giorno, le lunghe spiagge incontaminate e le acque tranquille, ideali per lunghe passeggiate. prenotare una delle escursioni notturne guidate del "turtle watching"
POMERIGGIO
22. SUR, 312
fascino senza tempo, città portuale che ti farà fare un tuffo nella storia marittima dell'Oman. Qui, l'aria profuma di mare e tradizione, e potrai ammirare i tradizionali dhow, le imbarcazioni in legno ancora costruite artigianalmente. Perdersi tra le vie del Souq, il mercato tradizionale, è un'esperienza sensoriale, con i suoi colori e profumi speziati. E non dimenticare il Faro di Al Ayjah, punto panoramico che offre una vista mozzafiato sull'intera baia, soprattutto al tramonto. È una città che ti permette di assaporare l'autenticità dell'Oman e la sua profonda connessione con il mare. visitare i cantieri di dhow al mattino presto, potrai vedere gli artigiani al lavoro e comprendere la maestria che si cela dietro queste magnifiche imbarcazioni.
Vedere anche:
· Sunaysilah Castle,
· Bilar Sur Castle, 312
· spiaggia
· Fatah al Khair (dhow), 313
Pernottamento: SUR, Al Ayjah Plaza hotel, camera vista mare, con colazione inclusa, 315
VENERDI 6 FEBBRAIO (da Sur a Muscat, 252km, 4h)
MATTINO
· Tomba di Bibi Miriam, cisterna e mure a Qalhat, 318 (di passaggio)
23. WADI SHAB (50 min da Sur), 317
Uno dei wadi più belli ed avventurosi dell’Oman è Wadi Shab. È una gola naturale dall'erosione durata migliaia di anni. Potrete ammirare rocce, cascate, piscine naturali e scogliere in un percorso di trekking non adatto a principianti. Per i più avventurosi il sentiero sarà un'esplosione di natura, colori ed emozioni uniche. In questo wadi l'acqua c'è sempre. Si arriva attraversando un fiume da una sponda all'altra impiegandoci più di 45 minuti di camminata. La traversata del fiume dura 2/3 minuti e costa 1,00 OMR (circa €2,33). Le barche sono disponibili fino alle 17:00.
Si arriva al Wadi Shab parking dove comincia la camminata di 50 minuti, in parte tra le rocce. Arrivati alla prima pozza si può fare il bagno e visitare le altre pozze per giungere infine alla caverna sommersa. La camminata è abbastanza impegnativa: servono scarpe adeguate e mani libere. Anche le scarpette da scoglio possono essere utili se si vuole arrivare alla caverna. Per l’intera escursione sono necessarie almeno 3 ore.
24. TIWI WHITE BEACH (di passaggio)
splendida distesa di spiaggia bianca e ghiaia marrone situata in una costa selvaggia che si estende senza sosta dalla città di Muscat e da quella di Sur. Un mare cristallino e dalle sfumature turchesi Il consiglio è di uscire dall'autostrada e poi procedere verso la costa sud tramite una strada sterrata: per questo sarebbe meglio un 4x4.
25. BIMMAH SINKHOLE (20 minuti da Wadi Shab), 315
Bellissima dolina circondata da un parco naturale, ideale per nuotare e godersi i pesci tra acque turchesi e viste panoramiche. Chiamato anche Dibab per via della vicinanza con la città omonima, in mezzo al deserto, nel Hawiyat Najm Park, il Sinkhole di Bimmah è una dolina carsica di 40 metri con all'interno acqua cristallina dai colori turchesi. Si tratta quasi di un tunnel sotterraneo, un fenomeno della natura davvero misterioso. Si raggiunge attraverso una discesa di scale ripida fino a una piccola spiaggia.
POMERIGGIO
26. WADI AL ARBEIEEN (40 minuti da Bimmah Sinkhole)
bellissimo Wadi, mix tra natura, cascate, piscine naturali con acqua verde smeraldo, sentieri meravigliosi e il canyon che circonda
27. WADI DAYQAH DAM
È una diga artificiale con un enorme lago di stoccaggio che si estende a circa 8 km dal corpo principale della diga. Si raggiunge facilmente, senza 4×4. Realizzata nel 2012 per raccogliere la pioggia e l’acqua che scende dalle montagne, controllando così lo stretto torrente Dayqah e proteggendo i villaggi vicini, questa enorme costruzione offre un vero contrasto tra la bellezza naturale dell’Oman e l’imponente opera di ingegneria creata dall’uomo.
· Mazara (vicino il Wadi Dayqah Dam): villaggio con rovine del forte, wadi con pozze d’acqua e piantagioni 311
· Qurayat: cittadina di pescatori con forte e torre di guardia, spiaggia 311
· Bandar khayran laguna con mangrivie 310
Principali spiagge prima di arrivare a Muscat:
§ spiaggia di Yitti, lingua di sabbia lunga un chilometro, tranquilla. 309
§ Bandar Jissah: spiaggia e arco marino, punto panoramico 309
Principali località marittime di Muscat
§ spiaggia di Qurum: vale la pena passarci all’alba o al tramonto per godersi la meraviglia del primo e dell’ultimo sole che sfiora l’orizzonte.
§ spiaggia di Qantab, laguna quieta e limpida riparata dalle rocce
In base all’orario di arrivo a Muscat:
§ Marina Bandar Al Raowdha per crociera al tramonto in dhow (tradizionale barca a vela)
Pernottamento: Muscat, Weekdays hotel (2 notti)
SABATO 7 FEBBRAIO (Muscat e isole Daymaniyat)
MATTINO
28. DAYMANIYAT ISLANDS NATURE RESERVE (già prenotato con getyourguide, partenza ore 08.00, con pranzo incluso e rientro ore 13.00)
Baia deserta in una riserva naturale con acque turchesi con una bellissima barriera corallina. distese di sabbia con diverse baie formate, luogo unico per il relax e lo snorkeling con incredibili tartarughe e pesci. Si tratta di un arcipelago di isole desertiche nel Mar Arabico caratterizzate da un'incredibile barriera corallina. La spiaggia è composta da distese di sabbia morbida e bianca con coralli e un mare dove nuotare in totale relax tra pesci tropicali coloratissimi.
POMERIGGIO
29. ROYAL OPERA HOUSE (orari: dalle 10.00 alle 18.00)
Un gioiello architettonico e un tempio della cultura. Già da fuori è wow, con la facciata elegante in marmo bianco, le decorazioni arabeggianti. Ma è dentro che lascia senza fiato: interni sono sfarzosi, con lampadari scintillanti, velluti rossi, legni pregiati.
30. MUTRAH SOUQ (riapre dopo le 16.00 fino a sera)
tradizionale souq per una passeggiata tipica tra profumi, odori e colori. i prodotti locali di artigianato, le spezie, abbigliamento, trattare il prezzo prima dell'acquisto. ammirare la Corniche; una strada panoramica con palazzi eleganti e moschee. Si estende lungo una strada panoramica con palazzi eleganti e moschee di grande fascino, situato proprio nella zona portuale della città. La contrapposizione è evidente, da una parte la raffinatezza architettonica, dall'altra la semplicità dei tipici villaggi dei pescatori. Passeggiate lungo la corniche, magari al tramonto, fermandovi anche in un tipico bar della zona per bere un buon tè caldo.
31. FORTE DI MUTRAH (orari: dalle 08.00 alle 23.00)
vera bellezza architettonica, con le sue torri massicce color ocra che si stagliano contro il cielo azzurro e il blu intenso del Golfo di Oman. Appena ci metti piede, ti senti catapultato indietro nel tempo, all'epoca dei navigatori, dei commerci di spezie e delle battaglie navali. Sali in cima, fai un giro tra le mura antiche, e goditi la vista sulla baia di Mutrah, un vero spettacolo! Il porto, le case colorate che si arrampicano sulla collina, le montagne sullo sfondo... sembra un dipinto! E al tramonto, diventa tutto dorato! Se sei a Mutrah Souq, è raggiungibile a piedi con una breve passeggiata.
· Vecchia Muscat: il Palazzo Al Alam, residenza ufficiale del Sultano e i due forti portoghesi, Jalali e Mirani, sul Golfo dell’Oman
· A est di Mutrah si trova Bandar Jissah, che ospita i più grandi e sontuosi resort dell’Oman. Il complesso di tre hotel chiamato Shangri-La’s Barr Al Jissah Resort and Spa offre ogni tipo di comfort immaginabile
Pernottamento: Muscat, Weekdays hotel (2 notti)
DOMENICA 8 FEBBRAIO
32. SULTAN QABOOS GRAND MOSQUE (aperta dalle 08.00 alle 11.00)
La Grande Moschea del 1995 terminata nel 2001, realizzato con 5 minareti attorno alla struttura e può ospitare fino a 2.000 fedeli. arredamento sontuoso e imponente: un esempio è l'enorme lampadario in cristalli Swarowski, il più grande al mondo, il prezioso marmo italiano e ben 35 tonnellate di tappetto iraniano. fuori dalla Moschea il profumo dei fiori e dalle luci se decideste di visitarla alla sera.
33. MOHAMMED AL AMEEN MOSQUE (aperta dalle 8 alle 11)
moschea interamente bianca stupisce i visitatori con interni in marmo, lampadari in cristalli swarowski, tappeti lavorati a mano. Ha anche una vasta biblioteca. È gratuito e aperto dalle 8 alle 11 tutti i giorni tranne il venerdì.
ore 12:30 riconsegna auto in aeroporto (ho inserito ore 13.00) (15 minuti dalla Grande Moschea) e ore 15.35 partenza per Roma. Assicurarsi che l’auto sia pulita perché fanno pagare una maggiorazione altrimenti.
COSTI PER DUE PERSONE:
- AEREI: 708 €
- AUTO A NOLEGGIO (4X4 con protezione totale): 340 €
- BENZINA: 50 €
- ALBERGHI: 388 €
- PASTI: 396 €
- ATTRAZIONI: 227 €
- ASSICURAZIONE VIAGGIO: 134 €
- PEDAGGI E BENZINA ITALIA: 97 €
TOTALE COSTI: 2.340 €
INFO UTILI
L'aeroporto dista circa 25 chilometri dal centro. Si paga tutto con carta. Al più, fare un prelievo ATM, ma non cambiare in aeroporto.
Muscat potete muovervi a piedi o in taxi. Questi hanno una tariffa base di 1 OMR (circa €2,34) a cui va aggiunto 0,20 OMR (circa €0,50) per ogni chilometro percorso.
Restrizioni vietato l'ingresso nelle moschee ai non-musulmani, a eccezione della Grande Moschea Sultan Qaboos di Mascate
· Sicurezza basso tasso di criminalità, pochi i furti e quasi inesistenti le rapine; non recarsi senza guida in aree isolate e non effettuare escursioni nel deserto senza guida ed attrezzature adeguate
· Consigli utili mantenere un comportamento adeguato alle abitudini locali e rispettoso dei costumi islamici; avere un abbigliamento adeguato alla moralità e alle usanze locali, in particolare per le donne
· Moneta locale Rial omanita / 1 OMR = 2,19 €)
· Clima tropicale desertico, con temperature da novembre a marzo minime di 18° e massime di 30°; le piogge sono scarse tutto l'anno.
· Fuso Orario +3h rispetto all'Italia; +2h quando in Italia è in vigore l'ora legale
· Distanza dall'Italia 4.618 km (5-7 ore di volo) da Roma a Mascate
patente. Non è necessaria quella internazionale.
I controlli all’aeroporto molto lenti.
SIM TELEFONICA
Negli arrivi in aeroporto troverete almeno 3 compagnie telefoniche. Fate un giro tra i gestori tra cui Vodafone e il locale Ooredoo. Una volta capita la vostra necessità e le differenze di costo dirigetevi su quella meno costosa. Siate chiari se vi servono le chiamate internazionali verso l’Italia. Gli operatori installeranno la Sim, ma prima di lasciare il desk controlliate che tutto effettivamente funzioni.
Se avete intenzione di utilizzare solo i dati un’ottima soluzione è scaricare l’app AIRALO e acquistare la vostra Sim virtuale direttamente da lì!
Attenzione! Le chiamate WhatsApp non funzionano, se non con la Sim virtuale.
NOLEGGIO AUTO
Il noleggio del 4X4 è consigliato se nel vostro programma avete intenzione di inserire le Jebels o il deserto. Nel primo caso senza 4X4 vi fermeranno al blocco di controllo e non vi faranno nemmeno salire, nel secondo caso, non preoccupatevi perché se disponete di un’auto classica, qualcuno del campo tendato prenotato (con un extra, chiaramente), vi verrà a prendere.
Gli uffici dei principali noleggi auto si trovano in aeroporto alla sezione “arrivi” proprio di fronte a quelli dove acquistare le Sim telefoniche. Una volta sistemata tutta la parte burocratica andrete al ritiro che si trova al piano inferiore.
Controllate bene la vostra auto, dentro e fuori e se necessario fate foto anche voi. chiedere quale carburante usare. Il problema del costo della benzina non esiste, con circa 25 farete il pieno!
I distributori più gettonati sono OMANOIL e AL MAHA. Di solito c’è sempre anche un piccolo bar dove andare in bagno, comprare qualche snack o bere un caffè.
guidare
Guidare in Oman è facile a patto che rispettiate i limiti e fate attenzione ai dossi poco segnalati a ridosso dei centri abitati. Tutte le strade sono gratuite così come i parcheggi, ma sono piene di autovelox, più o meno uno ogni 5 km.
Se nella vostra macchina è presente il Cruise Control azionatelo. Le strade dritte, spaziose e deserte vi porteranno a spingere sull’acceleratore. Il traffico è inesistente soprattutto nelle ore centrali della giornata.
Diverso è il discorso per Muscat: è una grande città e soprattutto nelle ore di punta il traffico è molto elevato. La guida degli omaniti non è spericolata.
I cartelli non si sprecano quindi meglio essere accompagnati dal navigatore che risulta più preciso: Google Maps sarà molto più affidabile che Maps.me.
COSA MANGIARE
una vera e propria cucina nazionale non c’è del tutto. spiccate le contaminazioni indiane, persiane e turche, per questo tutto è mescolato. "Shuwa" uno dei piatti tradizionali dell'Oman. Carne di agnello o capra, marinata con spezie e avvolta in foglie di banano, cotto lentamente in un forno sotterraneo chiamato "tanur" per un'intera giornata.
Non aspettatevi street food o ristoranti particolarmente interessanti. In Oman la cultura del mangiar fuori non è estremamente sviluppata, non posso dire lo stesso dei delivery che invece va alla grande! Funziona più o meno così: la macchina arriva davanti al Coffee Shop o al ristorante, suona il clacson, il cameriere esce portando il menù e successivamente ciò che è stato scelto.
Una soluzione comoda sono i LULU Supermarket dove potrete trovare una vasta scelta di piatti caldi e pronti. i coffe shop sono “tavola calda”, in cui trovare kebab, hummus, falafel.
i piatti di maggior spicco:
· la Shawarma o kebab di pollo o di manco
· lo Shuwa agnello o capra marinata in forma di spiedini (super gustosi)
· il riso Biriyani con carne e verdure o la zuppa di dal (lenticchie)
· l’hummus una vera istituzione (anche aromatizzato alle carote, barbabietola o al formaggio)
· i falafel e babaganousch e il tipico pane azimo mediorientale da accompagnare con tutto. Appena sfornato è pazzesco!
Degni di nota i dolci come l’Halwa un dolce aromatizzato gelatinoso che viene venduto anche nei souq o i datteri che fanno parte del rito di accoglienza omanita accompagnati al caffè aromatizzato al cardamomo.
Il prezzo del cibo non inciderà molto sul budget della vostra vacanza: considerate una media di 5€ a persona per un kebab e un succo di frutta fresco. Nei ristoranti il prezzo si alza fino a d arrivare a cifre consistenti. in Oman non viene servito alcool se non in qualche hotel internazionale.
la colazione il problema sarà trovare un posto in cui farla. Non esiste la cultura della colazione fuori casa.
Vi consiglio, pertanto, di fermarvi in alcuni “Cafè” di ispirazione europea (li noterete per le strade). Fate attenzione: nei coffee shop si mangia, nei Cafè si beve caffè e c’è poco altro se non qualche fetta di torta. comprare biscotti al market.
IN VALIGIA
Evitate short, top, bikini o qualsiasi cosa possa essere troppo stretto e succinto. Per entrare alla Moschea dovrete coprire gambe, spalle, polsi e testa, ricordatevi di mettere un foulard in valigia. Optate anche per un costume intero da usare nei Wadi. Potrebbero esservi utile anche: scarpette da scoglio e la borsa impermeabile.
COSA COMPRARE
Frutta secca, datteri e zafferano
Per quello che riguarda frutta secca e spezie potete andare nei vari supermercati: i prezzi sono molto più convenienti che nei luoghi pieni di turisti e la qualità superiore.
Nota speciale al Souq dei datteri a Nizwa potrete fare incetta di decine di tipologie diverse una più gustosa dell’altra. Prima di comprare, assaggiate!!
Lo zafferano e il cardamomo sono due ingredienti preziosi non solo nella cucina, ma anche nei profumi. In questo caso il prezzo è sempre più economico di quello che troviamo a casa, ma sono prodotti molto più costosi degli altri.
Incenso
L’Oman è uno dei suoi principali produttori.
Nella zona Sud si trova la Via dell’incenso in cui alberi di franchincenso sono la testimonianza di un mercato con origini antichissime. Il sito è stato nominato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2000.
Il Dhofar è la fonte non solo del miglior incenso del mondo, ma anche del miglior bakhoor del mondo arabo, un incenso miscelato a mano con resine, fiori in polvere, oli profumati, conchiglie macinate e altri aromi. Il bakhoor viene bruciato quotidianamente in Oman per accogliere gli ospiti, allontanare la sfortuna e profumare gli ambienti.
Uno dei souvenir più preziosi dell’Oman è il Khanjar. Il pugnale dell’Oman è un simbolo nazionale, al punto che compare sulla bandiera del Paese e nella rotonda stradale di fronte al forte di Nizwa. Ha una forma curva e viene realizzato oro, argento, rame o ottone, mentre per il manico viene utilizzato legno intagliato o avorio.

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