Non sono un esperto di superalcolici in generale, nè tantomeno di whiskey e co. in particolare. Ma, del resto, se per conoscere una donna, un'auto o un buon whiskey non bisogna essere un ginecologo, un meccanico o un alcolizzato, vien da se che è possibile apprezzarne le qualità anche senza essere intenditori...Ad ogni modo mi scuso con i cultori di distillati di vario genere per eventuali imprecisioni. Ancora una volta, comunque, non entrerò in tecnicismi e termini che non mi sono propri, ma mi limiterò a sensazioni e qualche foto.
Preciso anche che seguirà in futuro un post meramente alcolico per gli
amanti del vino, mentre non sono previsti post per astemi.
So cosa state pensando, che in fondo la motivazione forte che spinge a visitare una distilleria è che alla fine del tour è prevista un’inebriante
degustazione, quasi sempre da fare a stomaco vuoto e, se ci va bene, ci portiamo a casa anche il bicchierino-souvenir…in realtà, il bello di
queste visite sta in quel mix di odori di legno vecchio e di alcol, nelle mastodontiche botti, negli alambicchi, forni e in tutti quegli strani strumenti che creano un ambiente suggestivo e un’atmosfera carica di storia, tradizione, di piacere, di vissuto.
Incominciamo dall’Irlanda. A circa un’ora di strada da Dublino (ideale quindi anche per una visita nel caso in cui abbiate sopravvalutato le cose da vedere nella capitale irlandese...) si trova Kilbeggan, dove troverete facilmente gli edifici originali della Locke's Distillery.
